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Il bambino era affascinato dalle storie di paura. Ma quella del rez-de-chaussée le batteva tutte. E ogni notte tornava in sogno

Da piccolo, come ogni bambino, era sempre stato affascinato, maledettamente ed inesorabilmente affascinato, dalle storie di mistero e di paura. Più erano misteriose, più incutevano paura, più gli restavano impresse in testa e nella memoria. E la notte tornavano nei suoi sogni, mescolando racconti e realtà, immagini, visioni, visi, oggetti, luoghi.

La confusione di Trenitalia che per anni ha lasciato treni a vapore sulla Ct-Pa e oggi fa viaggiare in 3 ore

Crolla il ponte sull'autostrada Palermo-Catania, si scopre, all'improvviso, che basta questo per spaccare in due la Sicilia, finire la devastazione di un'economia fatta a pezzi, mettere in ginocchio agricoltura, commercio, pendolari, studenti e lavoratori, piccole e medie aziende, turismo. Tutto in crisi, per il de profundis.

Alla Diaz e a Bolzaneto non accadde nulla per caso, nè per rabbia, nè per vendetta: c'era, e c'è, una lucida strategia di regime

Alle tante letture sul caso della Diaz di Genova e della caserma Bolzaneto, sulle violenze contro i ragazzi che manifestavano a Genova (ma anche su quelli che manifestano in questi mesi e che si vedono accusati di reati sempre più gravi e surreali), mancano, forse, un paio di considerazioni. O ce le siamo perse per strada.

La gaffe di Sacchi sui giovani calciatori di colore che sarebbero un'offesa per il nostro calcio. Ma anche loro sono italiani

Non è tanto sulla gaffe di Arrigo Sacchi che bisogna discutere, quanto su una cultura e su una ignoranza che restano consolidate nella nostra società.

L'intervista pubblicata su La Sicilia: il regista, attore e drammaturgo parla di religione, spiritualità, politica e sinistra
foto LuAn

Moni Ovadia arriva nella piazza del Tempio di Apollo trascinando il suo trolley e una borsa. «E’ il mio ufficio – scherza – che cammina sempre con me». Ovadia è qui a Siracusa perché è venuto a fare il primo sopralluogo per la tragedia che metterà in scena nella prossima primavera–estate al Teatro Greco, Le Supplici.

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