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Mar, 17/10/2017 - 17:48
La resistenza della società fallocratica
Non avere capito granché, forse nulla. Cade dalle nuvole la maggioranza degli uomini, abbozza repliche sui social per far capire che non si allinea con i buonisti, che la violenza, poi, è una cosa e che il resto mica è violenza. E, se pure fosse, perché dirlo oggi e non ieri. Perché, magari, ti piaceva? Perché, certamente, ti serviva? Ma non fermatevi alla risposta che leggete, dietro la tastiera sorrisini e battutine da maschi. In fondo che vuoi che sia se ti ha toccato il culo? E che sarà mai? Ma si precipita nello sconcerto e nello sconforto di fronte ai distinguo delle donne. Stupro è stupro. Molestia è molestia. Una palpatina è una palpatina. E, poi, che c'entra, quella voleva fare l'attrice, si può capire. Anzi no, l'attrice viene derubricata ad attricetta, in sottofondo è già una potenziale puttana. Ci sta tutto. Stento a crederci e a capire. Non capisco gli uomini, d'accordo. Ma le donne? Ma nella classifica della violenza quanto vale l'abuso che subisce una ragazzina su un autobus? E che dovrebbe fare, urlare? Sapete quanta vergogna prova quella ragazzina in quel momento, umiliata da un uomo che potrebbe essere suo padre, suo nonno. E, invece, forse è vostro padre, vostro nonno. E la studentessa davanti al professore che lascia scivolare una mano tra le gambe mentre le parla. Dovrebbe schiaffeggiarlo, alzare la voce, lì, in quel momento, in classe o nella stanza del prof? Non lo fa. Perché è puttana o perché è spaventata, disorientata? E quante cassiere, quante commesse, quante segretarie di studi, quante dipendenti di uffici pubblici davanti al capo reparto che ci prova, e quel posto se lo vuoi ha un prezzo e, in fondo, poi che ti costa dire di sì... Perché, anziché giudicare, non vi fate raccontare qualche storia a proposito di #quellavoltache, quando lei era rimasta senza lavoro, il marito morto da qualche anno, due figli da mantenere, la proposta di un'assunzione in un centro commerciale. Ma, certo, con lei c'erano almeno altre dieci, forse quindici donne che aspettavano il posto. Ma lei aveva il vantaggio d'essere ancora giovane, bella. Pensò di dire sì, per i figli, per pagare i libri e le bollette. Disse no, ma non fu facile come pensate voi che non ci siete passati. Come si fa a non capire che bisognerebbe buttare giù quella società meschina e fallocratica, per cui le donne sono oggetti, proprietà di chi le ha o di chi le vuole. Come si fa a non capire? #quellavoltache

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